Riflessioni costituzionali
Riflessioni sul pluralismo democratico in una Repubblica parlamentare
Muovendo dalla necessità di affrontare la crisi della rappresentanza democratica, considerata quale diretta conseguenza della crisi dei partiti politici, il presente contributo si propone di dimostrare come l’unica forma di pluralismo democratico prescritta dalla Costituzione sia quella parlamentare. A partire da tale premessa, sviluppa una riflessione sugli adeguamenti del sistema elettorale necessari a garantire l’espressione di un elettorato sempre più restio a identificarsi nei partiti politici, esaminando criticamente, al contempo, i limiti tanto dei sistemi proporzionali quanto di quelli maggioritari. Successivamente, vengono esaminate le riforme istituzionali relative alla forma di governo che potrebbero consentire la piena realizzazione del principio democratico all’interno di un assetto istituzionale capace di operare indipendentemente dai partiti politici, restituendo così centralità all’individuo quale soggetto primario e autentico della rappresentanza.
L’involuzione autoritaria quale conseguenza del deficit democratico nei sistemi elettorali: problemi e prospettive
L’elaborato pone a confronto i caratteri del voto con i principi democratici, al fine di mostrare come l’ordinamento elettorale italiano – vigente, previgente o proposto – comprometta la democraticità costituzionale ab origine, imponendo il pluralismo non soltanto in Parlamento, bensì anche all’interno dei partiti o dei movimenti politici. Si sostiene quindi che il rispetto del
dettato costituzionale sia un antidoto alle involuzioni autoritarie e un fattore di modernizzazione dell’assetto istituzionale.


